martedì 30 giugno 2026

IL SEGNO DI CASUMARO


MONOLOGO TEATRALE 

Frutto di fantasia anche il nome è cognome della protagonista e' completamente inventato Invece il contesto storico e'plausibile con la storia che si vuole raccontare

sul palco pochi elementi una sedia,una bicicletta,una valigia piena di vecchie carte ....

nel fondo donne partigiane di Ferrara si parla di questa donna che ha partecipato attivamente alle lotte di liberazione nel ferrarese 

Casumaro e zone vicine erano zone (Reno Centese XIIMorelli),di forte resistenza contadina.le donne rischiavano trasportando messaggi lungo gli argini dei canali e nascondendo i partigiani nei fienili.

LA RESISTENZA DELLE CASE COLONICHE 

a Casumaro il fienile come rifugio .

i partigiani nascosti nel doppio fondo delle stalle e sotto il fieno e nei granai.

LA SOLIDARIETA' DELLE COMUNITA'

intere famiglie rischiavano la vita ma nessuno parlava.

LE DONNE DI CASUMARO E IL CONTROLLO DEL PANE 

le donne di Casumaro si preoccupavano di raccogliere eccedenze di grano farina e uova per sfamare i clandestini 

LA STAFFETTA IN BICICLETTA 

moltissime ragazze si muovevano in bicicletta lungo le strade fangose che collegavano Casumaro a Cento,Bondeno,Finale Emilia.

nascondevano i  messaggi della Brigata Rizzieri nelle trecce dei capelli ,nelle fodere delle gonne e persino dentro le camere d'aria delle ruote delle biciclette.

la bicicletta era strumento di trasporto e di liberta'

LA STRATEGIA DEL SABOTAGGIO E DELLA PIANURA


azioni mordi e fuggi.tagliavano i fili del telegrafo ,svitavano i bulloni dei binari spargevano chiodi a quattro punte sulla strada .la nebbia-la migliore alleata dei partigiani



il segno di Casumaro

tutto è cominciato con un foglio di archivio del museo della Resistenza di Ferrara .ci sono scritte poche righe ,un nome ,un cognome un data una frazione Giustina Goretti 

la mia famiglia viene da Casumaro e quando ho letto quel foglio ho sentito una strana sensazione la stessa di quando cammini sull'argine del canale in pieno inverno e la nebbia ti entra dentro fin sotto i vestiti .

chi eri Giustina ?abbiamo lo stesso sangue?cosa vedevano i tuoi occhi quando guardavi  la stessa distesa di terra piatta che guardo io adesso?

Giustina 1944

in pianura non ci sono montagne per nascondersi .se sei un ribelle o un partigiano della zona di Casumaro ,non hai un bosco dove sparire .hai solo  la nebbia la nostra benedetta maledetta nebbia di Casumaro ,quella che quando  scende fin da novembre non vedi nemmeno la punta delle tue scarpr .ti nascondi ai tedeschi sì però ti cancella anche il mondo tutto intorno.

lamia resistenza non è fatta di spari è fatta di km.sì di chilometri sui pedali di questa bicicletta con le gambe che tremano ,il fango che si attacca alle ruote .la gente pensa che le staffette portino soprattutto messaggi .certo io porto anche i messaggi cifrati nascosti dentro l'orlo della gonna o dentro le trecce dei capelli,ma la verità è che io porto soprattutto il pane.sì il pane avete capito bene !!perchè i ragazzi nascosti nei doppi fondi delle stalle o sotto il fieno nei granai delle nostre case coloniche non hanno la tessera annonaria e per lo stato fascista non esistono e se non esistono ,non mangiano..ogni mattina è sempre la stessa storia .vai dai contadini che conosci ,sguardo basso,nessuno parla.ti passano un pugno di farina ,tre uova,e un pezzo di lardo .lo nascondo nella borsa della spesa proprio sotto i cavoli -

se ti fermano in un posto di blocco,sulla strada per reno centese e guardano dentro alla borsa sei finita||ti portano a Cento nelle stanze del comando e da lì non esci tutta intera.lo sappiamo tutti cosa hanno fatto a Bruno Rizzieri ,aveva venti anni e non ha parlato...

.e allora che si fa??allora si monta in sella stringo i denti e ci sarà la nebbia a coprirmi!.la paura è grande ,mi stringe la gola ogni volta che sento il rumore di un motore in lontananza ....ma penso ai ragazzi del fienile ed io non voglio diventare come tanti uomini che per salvare la pelle sono diventati dei fantasmi codardi.non sono una eroina sono solo una donna di Casumaro che vuole portare ai ragazzi il pane caldo che profuma di libertà.e ora???ora si va giu'sempre piu' giu'nel fango.non respirare Giustina ,se respiri il vapore della bocca nella nebbia diventa bianco.i tedeschi ti possono vedere .oggi la pianuraè un muro di fumo da Casumaro a Reno Centese non c'è un'ombra non c'è un albero.ho i piedi congelati fin dentro gli zoccoli di legno ,ho pedalato per tre ore e ho i fogli della brigata nella fodera della sella .ho buttato la bicicletta nel fosso appena ho visto quei fari gialli che bucano la nebbia .

il fango mi è entrato fin negli occhi e nella bocca e il sapore è quello della terra e del concime e l'odore quello delle tombe lì vicino.la camionetta dei tedeschi si è fermata tre metri sopra la mia testa .gli stivali dei soldati pestano la ghiaia facendo un gran rumore ,sento anche lo scatto delle armi...ma non sono soli!!!c'è un'altra voce,una voce che consco ,una voce che non parla tedesco ,una voce che parla la mia lingua la lingua parla il dialetto di Casumaron,quello stretto che si usa nelle stalle pr dividersi il pane .dice dei nomi,dice dei luoghi.hanno le armi sotto le balle di fieno...no,non è possibile,non credo alle mie orecchie .quella voce io la conosco,l'ho sentita anche domenica sorsa sul sagrato della chiesa di San Lorenzo è la voce di uno di noi,un uomo che ha mangiato al tavolo di mio padre 

resto immobile come una statua di gesso non ho però piu' paura di morire penso solo che devo avvisare i ragazzi del fienile 

vedi Giustina??,tu che mi cerchi negli archivi,tu pensi che la guerra sia fatto solo di grandi bandiere e canzoni di libertà ..ma la guerra può essere anche questo essere traditi da chi conosci nel buio si nasconde il codardo ma la nebbiavede tutto sente tutto ,ma non parla.tocca a te farlo Giustina tocca a te .coraggio.

finale


ho scavato nella terra di Casumaro ho decifrato i silenzi degli anziani ,ho trovato il nome del traditore ma allora perchè sono ancora qui?perchè sento ancora questo freddo??la nebbia sta salendo di nuovo il cerchio i chiude io sono Giustina del 2026 io sono anche Giustina del 1944.questo nome queste mani sono un tutto unico,io sono anche la donna che è scivolata 82 anni fa nel fosso e io non sono mai uscita da quella nebbia.

tuche vivi nel futuro,tu che respiri l'aria del 2026 lo senti il profumo del mio pane caldo?del resto il tempo è un'illusione ,il passato è una stanza accanto alla nostra e e la porta è rimasta aperta.sento ancora il ferro del manubrio della bicicletta .sento il fango sugli zoccoli 

arrivoooo

 



sabato 6 giugno 2026

monologo" SONO SOLO GUSTAV ",monologo sulla figura straordinario di LIESL KARLSTADT scritta ed interpretata da MARGHERITA FERIOLI

 LIESL KARLSTAD ATTRICE SOUBRETTE E CABARETTISTA BAVARESE 

PERFORMANCE TEATRALE DI MARGHERITA FERIOLI 

NEL MONOLOGO " SONO SOLO GUSTAV"

performance surreale di libri e dintorni VERTIGO -AUTORI KARL VALENTIN LIESL KARLSTADT E DOMENICO CANDIA

 13 GIUGNO LIBRI E DINTORNI PRESENTA 

PRESSO IL BAR SPIAGGIA 

IN VIA PANIGALE N.8 A BOLOGNA ALLE ORE 10.30

UNA PERFORMANCE DI CLOWNERIE SURREALE 

CON

 DEBORA POMETTI

 DOMENICO CANDIA

SUSANNA DONATI 

GABRIELE GALLETTI 

MARGHERITA FERIOLI 

VERTIGO  TESTI TRATTI DA SPETTACOLI DI 

KARL VALENTIN 

LIESL KARLSTADT 

DOMENICO CANDIA  

la straordinaria carriera di ELISABETH WELLANO in VERTIGO con LIBRI E DINTORNI

Non si può dimenticare LIESL KARLSTADT celebre attrice cabarettista e soubrette tedesca insieme a KARL VALENTIN ha ridefinito la comicità e il teatro di cabaret del xx secolo in Germania .

1911 conosce Valentin a Monaco 

duo comico lavora insieme a lui per più di 25 anni

stile ha uno stile camaleontico interpreta nel duo comico il clown bianco ,autoritario e razionale mentre Valentin rappresenta la parte stralunata e surreale 

le loro esibizioni hanno


 influenzato i grandi drammaturghi come Brecht .
profondamente innamorata di Valentin che non lasciò mai la moglie ,Karlstadt relegata a ruoli d' ombra  finanziari ed artistici negli anni 40 trova la forza di allontanarsi da Valentin depressa ed infelice ,si rifugia nel Tirolo spacciandosi per uomo col  nome di Gustav e  lavora con i cacciatori occupandosi della cura dei muli.
Dopo la seconda guerra mondiale reiventa la sua carriera artistica come solista. lavora per cinema  tivu e radio :famosa nel personaggio di "mamma  Brandl"

domenica 24 maggio 2026

SCIARADA PER MARCO LODI CON LE ATTRICI MARGHERITA FERIOLI E DEBORA POMETTI

IL GIORNO 21 GIUGNO

 PRESSO IL RISTORANTE  "IL DESIDERIO"

dalle ore 12 e 30 festa privata con sciarada per il doc.MARCO LODI 

LIBRI E DINTORNI partecipa con le attrici Debora Pometti e Margherita Ferioli performance teatrale dal titolo 

   SCIARADA ,TESTO DI    MARCO LODI  

domenica 17 maggio 2026

13 giugno 2026 VERTIGO performance di clownerie metafisica con LIBRI E DINTORNI

 IL 13 GIUGNO 2026 dalle ore 10e30

 libri e dintorni 

DEBORA POMETTI

  MARGHERITA FERIOLI 

SUSANNA DONATI 

DOMENICO CANDIA

 GABRIELE GALLETTI 

vertigo

performance di clownerie metafisica 

al bar spiaggia via Panigale  n.8 /A

martedì 5 maggio 2026

DOMENICO CANDIA E LA NOCE MOSCATA

 LETTURA TEATRALE CON ACCOMPAGNAMENTO MUSICALE CON DOMENICO CANDIA

 artista poliedrico che ci legge alcuni passi di racconti autobiografici.